Boite à Joujoux

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Notizie sull'opera

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Origine e riadattamento didattico

 

La boîte à joujoux di Debussy
Testo tratto dall’omonimo saggio di Alessandra Vaccarone

Nel 1913 il Théâtre de l’Opéra Comique commissionò a Debussy e al pittore André Hellé il balletto per bambini La boîte à joujoux. L’opera doveva essere destinata all’orchestra ma il compositore completò soltanto la versione pianistica (1913) e realizzò un abbozzo di partitura. Nel 1919, dopo la morte di Debussy, l’amico André Caplet portò a termine l’orchestrazione. L’opera, rappresentata lo stesso anno in prima esecuzione al Théâtre de Vaudeville, venne proposta al pubblico come un vero e proprio balletto con la partecipazione di ballerini professionisti nonostante Debussy si fosse espresso diversamente in proposito: inizialmente
l’opera era stata pensata per essere rappresentata da marionette; in seguito il compositore, in accordo con Hellé, aveva progettato uno spettacolo per bambini in cui i bambini stessi fossero i protagonisti.
Il soggetto di La boîte à joujoux è la storia a lieto fine di tre marionette: Pulcinella, la Bambola e il Soldatino. Hellé, autore del libretto e illustratore dello spartito, così scrive sotto i suoi acquerelli nelle pagine introduttive dell’edizione Durand del 1913:
«Questa storia è accaduta in una scatola di giocattoli. Le scatole di giocattoli sono in effetti delle specie di città nelle quali i giocattoli vivono come delle persone. O meglio, le città non sono forse che delle scatole di giocattoli
nelle quali le persone vivono come dei giocattoli. Le bambole ballano: un Soldatino si innamora di una di loro: ma la Bambola ha già donato il suo cuore a un Pulcinella pigro, frivolo e litigioso. Allora i soldatini e i pulcinella combattono una grande battaglia nella quale il povero soldatino è gravemente ferito. La Bambola che è stata abbandonata dal crudele Pulcinella prende con sé il soldatino, lo cura e se ne innamora: si sposano, vivono felici ed hanno molti bambini. Pulcinella diventa manchino notizie di allestimenti della Boite con il coinvolgimento diretti di attori-ballerini bambini, come nelle intenzioni dell’autore, a conferma dell’ipotesi che non deve essere per nulla semplice guardiano campestre e la vita continua come prima nella scatola dei giocattoli».

Per ulteriori approfondimenti sull'opera, vi invitiamo a consultare la pubblicazione di

Alessandra Vaccarone

Adattamento dell’opera a cura di Cristina Gros

Nel momento in cui ho valutato la possibilità di lavorare sulla Boite con i bambini d’età scolare, ho subito considerato che, se Debussy si è imposto di creare un linguaggio facilmente fruibile, è molto probabile che tale sforzo non sia sufficiente per i bambini di oggi (sono molto cambiati sia il background musicale di riferimento sia i sistemi di fruizione).  Inoltre ho notato che nei rari allestimenti della Boite(in Italia l’opera è semisconosciuta!) non si ricorre praticamente mai al coinvolgimento di bambini nell’allestimento, come avrebbe invece inteso il progetto originario di Debussy. È ormai semplicemente un ricordo l’allestimento realizzato nella mia città di Pinerolo circa 20 anni fa con i bambini e le bambine del laboratorio teatral-musicale condotto dal geniale Lionello Genero e dalla creativa Annalisa Manassero.
La mia ipotesi, confermata successivamente dall’esperienza realizzata, è che i bambini contemporanei abbiano bisogno di essere guidati nelle attività di ascolto, specialmente quando si tratta di musiche descrittive con preciso significato semantico (io stessa, lo confesso, ho dovuto fare un grosso lavoro di ascolto con l’aiuto della partitura!).
Da queste riflessioni, sono giunta ad alcune importanti decisioni che si sono rivelate efficaci:

  • utilizzare una versione orchestrale e rinunciare alla versione pianistica, troppo stilizzata e più difficile da comprendere sul piano espressivo;
  • rendere la musica più essenziale sul piano strutturale: abbandonare la versione integrale (oltre 30 minuti di musica ininterrotta) e, attraverso i momenti salienti dell’opera, creare una nuova struttura più snella, organizzata in dieci episodi in forma chiusa.
  • inserire la voce narrante

Come tocco finale, al fine di avvicinare l’opera ai bambini, le marionette di Debussy sono state reinterpretate in giocattoli moderni (Barbie, Gormiti, …). Dato che dispongo di una valigia antica molto adatta a creare atmosfere suggestive, la versione italiana della storia si è tramutata in Valigia dei Giocattoli. 

La Boite

Il Racconto

Liberamente ispirato
alla Boite à Joujoux di C.Debussy
Testo di Cristina Gros











 

Questa storia è accaduta in una valigia di giocattoli diversa dalle solite valigie, assolutamente speciale...
Al suo interno sono riposti molti giocattoli: un pagliaccio, un Arlecchino, dei soldatini, dei Gormiti, delle bambole, una Barbie Ballerina, un Guts Man e un Buzz Lightyear.
Questi giocattoli sono i personaggi della storia che stiamo per narrare: si svegliano, si muovono, parlano, provano emozioni animati da una forza misteriosa che li rende vivi. Abitano la valigia di giocattoli esattamente come le persone abitano una città.
O forse potremmo dire che le città sono delle valigie di giocattoli nelle quali le persone vivono come dei giocattoli?

I giocattoli del negozioClicca sull'immagine
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I GIOCATTOLI DEL NEGOZIO
È notte fonda, nel negozio tutto tace, i giocattoli sono immobili sugli scaffali.
Sul bancone c'è una grande valigia chiusa, e vicino un grammofono che si avvìa da solo: è una musica di danza!
A un tratto una Ballerina si muove… si stiracchia…. si alza… e accende la luce! Anche l’altra Ballerina si stiracchia e si sveglia. Le due parlottano tra loro: “Andiamo a svegliare gli altri!”
Si mettono in cammino e uno ad uno svegliano tutti i giocattoli. Si raccolgono tutti intorno a Buzz e solo a quel punto iniziano a danzare in un vorticoso girotondo, saltano e piroettano felici, improvvisano movimenti persino acrobatici.
Ma improvvisamente si odono passi pesanti: è la guardia della città che ha sentito strani rumori nel negozio e si avvicina per controllare. “Presto, torniamo agli scaffali!”, “Immobili come statue!”, “Spegni la luce”, “Buonanotte!”.

Durante queste magiche notti i giocattoli conducono una vita spensierata e divertente, con variopinti spettacoli e giochi.

Arlecchino e pagliaccioClicca sull'immagine
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ARLECCHINO E PAGLIACCIO
Per far divertire i loro amici, Arlecchino e Pagliaccio si esibiscono in acrobatici balli dal carattere buffo, con scherzi e baruffe divertenti.

Buzz Lightyear
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I SOLDATINI E BUZZ LIGHTYEAR
Un richiamo di marcia annuncia l’esibizione dei soldati e di Buzz. Tutti schierati a file sono impettiti e eleganti con le loro belle uniformi.
Parte la musica e si mettono in parata al ritmo scandito dai tamburini.   

Danza di BarbieClicca sull'immagine
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DANZA DI BARBIE BALLERINA
Un campanellino annuncia l’esibizione di Barbie. Un “rallentando” annuncia l’inizio del balletto:
Qualche passetto sulle punte e, al ritorno del tema, Barbie riparte leggera come una libellula.

GUTS MAN E I GORMITI 
Con effetto sorpresa ecco l'affascinante Guts Man, preceduto dai suoi amici Gormiti che irrompono con un rumoroso sberleffo.
Sicuramente Guts Man è vanitoso: si intrattiene per ore davanti allo specchio a rimirarsi i suoi gonfi muscoli.
Ma se lo osservate con attenzione, vi può capitare di sorprenderlo aggirarsi per il negozio di giocattoli con fare sospetto, come se stia tramando qualcosa… 

RONDÒ E INTRECCIO DELLA VICENDA
Partono le danze e tutti i giocattoli si lanciano in un vorticoso girotondo saltellante. I giocattoli eseguono piroette, saltelli a passo di una musica vorticosa.
Improvvisamente Barbie si mette a volteggiare in modo aggraziato, in mano tiene una rosa profumata, che lancia in segno d'amore.
Buzz  sussulta emozionato e d’impeto raccoglie la rosa, ma Barbie, indispettita, corre verso l'amato Guts che si avvicina a Buzz e gli sferra un pugno sul naso!

Guts man corteggiamentoClicca sull'immagine
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GUTS MAN CORTEGGIA BARBIE MA...
Guts Man, rimasto solo con Barbie Ballerina, le si avvicina, la lusinga, la corteggia. Barbie è piena di gioia, saltella con piccole piroette. Abbraccia Guts e, sospirando, gli chiede un anello di fidanzamento.
Gutz Man allora si divincola, e con irriverenza si mette a ridere sguaiatamente dell'ingenuità della ragazza.

LA BATTAGLIA D'ONORE
Una truppa di soldati sopraggiunge in marcia in difesa di Barbie. Guts Man, spaventato, scappa da tutte le parti, ma sopraggiunge uno squadrone di Gormiti, che si schiera in sua difesa.
Inizia la battaglia che viene condotta con il lancio di..... piselli secchi!
I due eserciti combattono fino allo stremo delle forze, finché si ritirano senza che nessuno abbia vinto o perso.

Buzz feritoClicca sull'immagine
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BUZZ LIGHTYEAR È FERITO
Buzz Lightyear è accasciato al suolo ferito. Stringe al petto il fiore di Barbie Ballerina, che lì accanto lo veglia e prega.
Inavvertitamente Guts Man, che li stava spiando, spezza un rametto, spaventando terribilmente Barbie. Guts si avvicina a Buzz dolorante e si appropria prima del fucile e poi del fiore. Divertito dal proprio potere, getta sdegnoso il fiore su Buzz e scompare.  
Ancora un po’ tremante, Barbie si avvicina a Buzz e lo cura. Finalmente Buzz apre gli occhi, lentamente si alza fino a rimettersi in piedi. Barbie sorride a Buzz e capisce di essersi innamorata.  

Fuga da Guts ManClicca sull'immagine
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LA FUGA DA GUTS MAN
Buzz e Barbie decidono di scappare lontano e si dirigono verso il deposito del negozio, sul retro.
Lì c’è una vecchia fattoria, un po’ malandata, con un cartello “Vendita d’occasione!”. Il paesaggio è alquanto desolato.
Finalmente qualcuno si avvicina:  è un pastore che saltella seguito dal suo gregge di pecore. “Idea, ne compreremo due!” esclama Barbie “così avremo del latte e faremo anche del formaggio”. Ma ecco sopraggiungere una guardiana d’oche, con il suo seguito starnazzante. E così Barbie compra, con il favore di Buzz, anche  due oche.
Rimasti soli, Buzz e Barbie si guardano timorosi ma anche speranzosi: la loro vita di spensieratezza e agio tra gli scaffali del negozio è definitivamente alle spalle, davanti a loro li aspetta un futuro incerto e faticoso.

Barbie e Buzz innamoratiClicca sull'immagine
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VENT'ANNI DOPO
Sono passati quasi vent’anni anni dalla fatidica battaglia dei piselli, Guts Man è una rispettata guardia forestale e Buzz è un affermato agricoltore. Lui e Barbie si sono sposati e hanno avuto tre bambini, che movimentano le giornate e scorrazzano allegramente tutto il giorno dedicandosi a giochi, danze e piroette.
Alla sera, dopo la cena, Buzz e Barbie si raccolgono con i loro piccoli intorno al fuoco e raccontano loro belle storie: la più bella di tutte parla di giovane soldatino, innamorato di una bella ballerina che però non lo ricambia … chissà come andrà a finire?

 

 

L'Allegria

Alfabetizzazione
emotiva

Percorsi trasversali effettuati

Durante l'anno 2010/11 il progetto si è sviluppato attraverso le emozioni, scelta determinata anche dal fatto che la società contemporanea impone un'attenzione sempre maggiore alle difficoltà comportamentali e ai disagi emotivi delle nuove generazioni (basti pensare a problematiche quali demotivazione, aggressività, incapacità di accettare le regole, ansia...).
Attraverso la pratica di diversi linguaggi (espressione corporea, teatralità, musica, arte), noi insegnanti abbiamo cercato di aiutare gli allievi a riconoscere le proprie emozioni e a divenire consapevoli delle sensazioni che si provano in presenza di un disagio emotivo. Li abbiamo guidati, poi, nel rendersi conto che le loro emozioni sono strettamente condizionate dai sistemi di pensiero e dai valori di riferimento di ciascuno, con lo scopo di potenziare la capacità di gestire le situazioni difficili e di reagire ad esse in modo flessibile e propositivo.

 

A scuola di emozioni (classi I e II)

 

 

A scuola di emozioni (classe III)
 

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