Progetto

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Note

1. Contesto ed esigenze

 

Le scuole dell’Infanzia e Primaria di S. Pietro Val Lemina (TO),   appartenenti al territorio della Comunità Montana del Pinerolese,  possiedono alcune caratteristiche che pos­sono essere agevolmente commutate in privilegi: innanzitutto un numero contenuto di alunni/e (circa un centinaio nel complesso),  una più facile possibilità di accordo con l’Amministrazione comunale  per il trasporto e la partecipazione ad escursioni e gite e, infine, il contesto ambientale e naturale circostante che rappresenta un immenso laboratorio di studio e conoscenza.
Nell’intento di offrire ai/alle bambini/e stimoli di espressione e di crescita sia sul piano cognitivo, sia relazionale, dal 2002  le scuole di San Pietro V.L. investono in modo continuativo e crescente sull’educazione musicale, avvalendosi delle collaborazione di esperti del settore. La musica si è rivelata fin da subito un ampio campo di sperimentazione e di promozione di nuovi linguaggi, capace di offrire forti stimoli motivazionali e di apprendimento. Grazie all’inserimento in organico di un’insegnante specializzata in educazione musicale, dall’anno scolastico 2006/07 è stato possibile ampliare la gamma delle attività e realizzare nuovi percorsi di approfondimento (coro, teatro musicale, movimento ritmico, ensembles Orff).
La sperimentazione di metodologie innovative e l’impegno verso la costruzione di un curricolo di educazione musicale, hanno permesso alla Scuola Primaria di rientrare nella sperimentazione ministeriale Musica 2020. Essa richiede di condurre, per l’anno scolastico 2010/11, un’azione di ricerca-azione nell’ambito della didattica musicale e di documentare tutta l’esperienza e i processi di apprendimento attraverso l’impiego delle tecnologie multimediali.

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2. Linee Progettuali

 

Allo scopo di dare unitarietà ai saperi e di stimolare la creazione di gruppi compatti e caratterizzati da un forte senso di identità, da qualche anno incentriamo i percorsi di educazione musicale attorno ad un tema di carattere interdisciplinare (ad esempio l’alimentazione, la natura, le tradizioni, ecc.). Quest'anno abbiamo deciso di implementare questo aspetto progettuale e di sperimentare un taglio di lavoro più profondo, l’interdisciplinarietà dei linguaggi. Da anni siamo affascinate dalle valenze educative offerte dai percorsi di alfabetizzazione emotiva e abbiamo deciso di fare una scommessa proprio in questa direzione, ottenendo risultati decisamente incoraggianti, dal momento che l’educazione emotiva ha non solo offerto forti stimoli di riflessione e di crescita personale, ma anche una chiave di lettura estremamente stimolante nell’ambito dell’educazione musicale, teatrale e artistica. A tale scopo sono state scelte due fiabe musicali che mettono al centro l’importanza delle emozioni nella formazione e nella crescita della persona:

  • LA BOITE à JOUJOUX”, pantomima musicale di C.Debussy (1913-1919)
  • L'ISOLA DI CONCORDIA”, fiaba musicale di Sestino Macaro (2005)

Entrambe le opere esprimono in modo suggestivo e affascinante i toni emotivi dei personaggi, la loro sensibilità e personalità. Le musiche, pur ispirandosi a stili compositivi diversi, sottolineano con efficacia l’intreccio psicologico, evidenziando con maestrìa le evoluzioni interiori dei personaggi nei diversi contesti drammatici.

 

 

 

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3. Musica 2020

 

Rientrare in questa sperimentazione rappresenta sicuramente un apprezzato riconoscimento per la Scuola Primaria di San Pietro V.L., ma anche un’assunzione di responsabilità e impegno, che ci ha indotto a precise scelte operative: 

  • implementare il metodo della ricerca (modello pedagogico di tipo costruttivista) attraverso l’impiego della documentazione
  • realizzare alcuni video musicali-artistici, utilizzando le rielaborazioni grafiche dei/delle bambini/e nel corso dell’anno ispirate alle emozioni delle fiabe musicali
  • selezionare e organizzare la documentazione del percorso in modo da far emergere i processi educativi e gli aspetti peculiari e trasferibili del progetto (pubblicazione di un sito internet)
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4. Finalità

 

Nel percorso musicale si vogliono stimolare:

  • l’interesse e l’attenzione (il piacere di fruire dei suoni)
  • la partecipazione attiva (la capacità inventiva nel rispetto delle regole di gruppo)
  • il piacere di esprimersi attraverso il linguaggio musicale (produzione vocale-strumentale)

Nel percorso interdisciplinare si vogliono stimolare:

  • l’espressione emozionale e l’ascolto empatico
  • la comprensione della funzione delle regole nei diversi contesti sociali (scuola, famiglia, …)
  • la capacità di vivere in modo costruttivo eventuali conflitti con i propri pari o con gli adulti
  • la capacità di cogliere le risorse di ciascuno e di riconoscerle come valore anche nella diversità
  • la capacità di individuare strategie di problem solving e di progettazione nel lavoro individuale e di gruppo

 

 

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5. Metodologia

 

Particolare attenzione è data all’impiego delle seguenti modalità:

  • proposte graduali e continuative, in relazione allo sviluppo psicomotorio dei/delle bambini/e
  • apprendimento di tipo metacognitivo, per favorire la consapevolezza delle esperienze e degli apprendimenti
  • attività di gruppo volte a favorire il confronto, la collaborazione e l’invenzione spontanea attraverso le seguenti metodologie:
    • apprendimento di tipo induttivo, che parte dal “fare” ed arriva al “capire”
    • attività di ricerca, progettazione e autovalutazione attraverso il “cooperative learning”
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6. Aspetti peculiari

 

Grazie ad una forte implementazione delle linee essenziali del progetto iniziale, quest’anno i risultati raggiunti sono accresciuti in modo esponenziale. Se nel triennio iniziale è stata consolidata la metodologia laboratoriale incentrata su performances integrate (canto-movimento-strumenti), quest’anno la musica è stato il punto di partenza, mentre gli altri linguaggi (espressione corporea, teatralità, immagine e montaggio video) sono stati il coronamento. 
Il carattere interdisciplinare dell’esperienza è stato estremamente importante per fornire stimoli di tipo motivazionale e per conferire unità ai saperi. L’alfabetizzazione emotiva inoltre si è rivelata un ambito di sperimentazione particolarmente affine all’educazione musicale e ricco di stimoli in ogni ambito disciplinare. Inoltre ha permesso di unire in modo avvincente il linguaggio musicale al linguaggio teatrale, coinvolgendo i bambini e le bambine su un piano interiore profondo, oltreché di divertimento. 
L’impiego delle tecnologie multimediali ci hanno permesso di trasformare la documentazione in un vero e proprio strumento artistico: partendo dalle elaborazioni grafiche dei bambini, le insegnanti della commissione multimediale hanno creato dei veri e propri video-musicali, in cui il carattere emotivo dei suoni viene supportato da immagini, colori e forme, conferendo valore semantico ed evocativo alle musiche.
Un altro aspetto di sperimentazione è dato dal ruolo dei bambini, che sono stati coinvolti in tutte le fasi del progetto, a partire dai primi momenti di ideazione, fino alla realizzazione vera e propria. Scelta assolutamente rischiosa perché dispersiva, ma estremamente efficace nel dare stimoli motivazionali profondi e di responsabilizzazione. Purtroppo è doveroso constatare che la privazione totale delle compresenze ha rischiato di compromettere seriamente questo importante aspetto metodologico, costringendo le insegnanti a eliminare parti di lavoro previste inizialmente e a ridurre in corso d’opera alcuni importanti momenti di progettazione condivisa.

Per un approfondimento degli aspetti progettuali, consultare il portale di Musica 2020.

 

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